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Curzio Merlo

- FENOMENOLOGIA  DEL RESTAURO                       

prof. Curzio Merlo

 

Curzio Merlo, Laureato in Chimica (Università degli Studi di Parma), dal 1995 collabora con la Scuola di Restauro Cr.Forma di Cremona nell’ambito dei Corsi di Tecnico del Restauro di Beni Culturali: superfici decorate dell’architettura; manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile, manufatti scolpiti in legno; materiale librario e archivistico, manufatti cartacei e pergamenacei, materiale fotografico; strumenti musicali: organi a canne, strumenti musicali della liuteria classica, a pizzico ed archetteria. All’interno dei percorsi formativi triennali svolge attività di progettazione, coordinamento scientifico e di docenza nell’area scientifica: Chimica applicata, Diagnostica, Materiali, Fisica applicata.

Dal 2008 collabora con la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università degli Studi di Siena, dove dal 2009 è professore a contratto di Fenomenologia del restauro (ICAR/19). L’insegnamento prevede il coinvolgimento attivo degli studenti nelle indagini diagnostiche e nella discussione di problematiche conservative di opere esposte presso la Collezione Monte dei Paschi e la Pinacoteca Nazionale di Siena, la Pinacoteca del Museo Civico “Ala Ponzone” di Cremona.

Responsabile delle analisi chimico fisiche del Laboratorio di Diagnostica applicata ai Beni Culturali Cr.Forma di Cremona, ha coordinato numerose campagne di indagine finalizzate al restauro di dipinti su tela, tavola, dipinti murali e lapideo.

Dal 2008 al 2010, in qualità di membro del Comitato Tecnico – Scientifico per lo studio delle tecnologie costruttive dei liuteria cremonese antica, ha studiato strumenti di Andrea Amati, Guarneri del Gesù, Antonio Stradivari, Nicola Bergonzi, Enrico Ceruti. Attualmente collabora allo studio di strumenti musicali della liuteria e dell’organaria cremonese.

Ha svolto campagne diagnostiche presso numerosi musei ed istituzioni: il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, la Cattedrale di S. Maria del Fiore ed il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze; l’Ashmolean Museum di Oxford; il Palazzo Ducale di Mantova; il Museo del Castello Sforzesco e la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano; la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia; la Biblioteca Statale, l’Archivio di Stato, l’Archivio diocesano e la Cattedrale di Cremona; le Cattedrali di Crema e Belluno, indagando opere di importanti autori dal XIII secolo al contemporaneo.

E’ responsabile di numerose campagne di monitoraggio microclimatico in ambienti espositivi e conservativi finalizzate alla manutenzione programmata dei beni culturali.

Ha all’attivo numerosi saggi ed interventi in materia di diagnostica, tecnica esecutiva, conservazione e restauro delle opere d’arte.

 

     Contatti:  curzio.m@alice.it